mercoledì 28 agosto 2013

PREPARAZIONE



Visto l'imminente inizio delle nuova stagione rugbystica 2013 - 2014...

come nella migliore tradizione sportiva, con il mio diletto pargolo abbiamo iniziato la preparazione in ritiro a 2.000 metri.




venerdì 26 luglio 2013

LA "STRAFIGA"

La "strafiga" è una ragazza bellissima, che sa di essere bellissima e per questo un po' se la tira.

Bionda,
occhiale da sole fashion,
maglietta / camicetta attillata bianca, scollata al punto giusto da far intravedere e immaginare il bel davanzale che madre natura gli ha donato (a volte un chirurgo ma voglio essere positivo),
pantaloni corti che mettono in evidenza un discreto fondo schiena,
abbronzatissima,
e in piedi un bel paio di stivaletti di camoscio morbidi.

Cosa centra tutto questo con il rugby vi chiederete!?!?!?!?

Semplice, con questo caldo la sera la "strafiga" quando si leva gli STIVALI   ....

avrà i piedi che gli puzzano come le scarpe di un rugbysta che ha appena finito una partita in un campo motoso!

lunedì 8 luglio 2013

CACCIUCCO!

Non ci sono le prove fotografiche a testimoniare la bellezza e la bontà del piatto che la nostra cara Rossella ci ha preparato, quando ho pensato di fotografare il vassoio ormai era troppo tardi, la famelica fame di un gruppo di rugbysti ha prevalso sulla razionalità di creare un ricordo della serata.

Venerdì scorso ci siamo ritrovati con la presidente del neonato VAL DI NIEVOLE RUGBY,  gli allenatori le loro consorti e figli, a casa mia (pure io sono "allenatore"), ci siamo ritrovati per cercare di fare un punto della situazione sul futuro, ma per il momento non ne è uscito molto, siamo ancora un po' in balia degli eventi (e forse quella sera pure del vino).

In realtà, il punto della situazione era solo la scusa per ritrovarci, stare insieme e per mangiare l'ormai famoso CACCIUCCO ALLA LIVORNESE, anteceduto dalle COZZE FRITTE, che la nostra presidente ha proposto di fare qualche tempo fa e si è prodigata a preparare con le sue manine, io immediatamente ho offerto casa mia come location dove poter fare la cena: che mi perdo una cacciuccata!

Cena all'aperto, mega tavolata con 16 persone, luce giusta, gazzebone che para l'umiidtà della sera e....
Antipasto in piedi: una - due - tre ... otto .....dodici ..quindici cozze fritte me le sono fatte fuori (vanno via come le ciliege, una tira l'altra) e poi a tavola, una - due ...tre ... quattro porzioni di cacciucco sbafate e irorate da buon vino della Maulina; chiaramente non sono stato l'unica "boccuccia di rosa" che ha mangiato "quanto un uccellino"   ;D

Una bella serata, buon cibo, buon vino, detto alla toscana "tanti discorsi a bischero" e soprattutto una bellissima compagnia!

Grazie a tutti di aver partecipato ma soprattutto: Grazie Rossella!!!!!!!!!
P.S il ricordo del buon sapore e della bella serata insieme sarà stampato non su carta ma nelle nostre menti


domenica 30 giugno 2013

RASSEGNA STAMPA TIGROTTI

Con un po di ritardo ma inserisco l'articolo che il mondo della stampa ci ha fatto visto il nostro terzo posto alla nostra ultima uscita.

sabato 22 giugno 2013

INCREDIBILE

Quello che non ti aspetteresti mai invece è successo! 

Oggi la nostra nazionale giocava una partita contro la Scozia, il terzo ed ultimo test match del tour in Sud Africa; la prima partita giocata contro il i padroni di casa l'abbiamo persa piuttosto male, anche  la seconda contro la squadra delle isole Samoa l'abbiamo persa malamente.

Oggi contro la Scozia ci giocavamo la chance di di vincere la prima partita di questo quadrangolare e di non arrivare ultimi, anche per gli scozzesi era la stessa situazione.

La partita è stata molto equilibrata, il primo tempo è finito 20 a 20 con 2 calci e 2 mete (una tecnica per l'Italia) per parte. 

Il risultato del secondo tempo si è determinato tutto con i calci: quasi tutto infatti fino all'ultima azione è stato così e all' 80° il risultato era 29 a 23 per l'Italia ma....

Ultima azione, tempo scaduto, appena la palla va fuori la partita finisce, la Scozia gioca alla mano, non può fare diversamente, l'Italia deve solo placcare conquistare la palla e vincere la partita, ma quello che non ti aspetti arriva, un giocatore scozzese, Laidlaw, ha fatto una giocata veloce  inspirando la percussione di Strokosch, che brucia e buca la difesa italiana e fa meta, trasformata, la partita finisce 30 a 29.

Questa sconfitta brucia perché con un po' di errori in meno in difesa si poteva evitare senza problemi.

La stagione è finita, adesso andiamo in vacanza, poi per quello che riguarda la nazionale ci rivediamo a novembre con il CARIPARMA TEST MATCH.

mercoledì 19 giugno 2013

LETTERA APERTA A GENITORI E SPORTIVI

Sono un genitore che da poco si è avvicinato con suo figlio ad uno degli sport considerati minori.

Perché minore? Solo perché meno seguito? Uno sport non può essere minore di un altro, gli  sport dovrebbero essere uguali per tutti e soprattutto accessibile a tutti, ma purtroppo non è sempre così!

Per questo nasce l'esigenza di parlare, di spiegare, di farne conoscere uno: il rugby.

Il rugby è uno sport epico, come i cavalieri senza macchia del medioevo, come il dolce stil novo, fatto di rispetto  verso gli altri sia avversari che compagni, fatto di lealtà sportiva.

È uno sport che insegna ai nostri figli i valori della vita, insegna a rialzarsi dopo ogni placcaggio e ricominciare ad andare avanti, insegna ai nostri figli il rispetto delle regole, delle persone che abbiamo di fronte, è uno sport che gli insegna ad onorare la maglia che indossano, solo perché prima di loro qualcun altro l'aveva indossata onorandola e dopo di loro qualcuno la indosserà lottandoci dentro fino alla stregua delle sue forze, onorandola a sua volta.

È uno sport che non scarta nessun bambino, tutti giocano perché tutti servono: alti, bassi, magri, in carne, lenti, veloci.

È un gioco per certi aspetti primitivo, che si gioca con una palla strana ovale che non sai mai dove rimbalza, ma proprio per questo una palla imparziale; un gioco primordiale, qualsiasi bambino ama correre dietro una palla, rotolandosi per terra, magari nel fango, “lottando” con altri bambini, ma quando si passa nelle categorie superiori diventa un concentrato di tecnica, tattica e forza.

Come ho detto all'inizio da poco sono entrato in questo mondo fantastico, ci sono entrato grazie alla disponibilità che le società sportive di rugby hanno nei confronti di tutti, nei mio caso  la società è il  MONTECARLO RUGBY.

Seguivo il rugby in tv e mio figlio ha chiesto di provare a giocare, e quando mi sono affacciato alla porta del campo del Montecarlo Rugby  l'ho trovata spalancata, mio figlio è stato accolto con gioia e subito siamo entrati in sintonia.

Oltre a babbo adesso grazie alla società sono pure allenatore delle squadre Under 8 e Under 10, perché come ho detto (e non smetterò mai di dirlo) nel rugby si accetta tutti con gioia!

I bambini da noi non sono selezionati, vengono festeggiati ogni volta che arrivano e l'impegno a farli divertire
imparando le regole del gioco e la moralità sportiva è massimo.

In questo primo anno di esperienza ho visto genitori felici e increduli al tempo stesso: i loro figli derisi e scartati da altri sport, bambini che non credevano nelle loro potenzialità, intimoriti, che invece di stare all'aria aperta a giocare e socializzare preferivano tv e consolle elettroniche, sono venuti al campo, hanno giocato, si sono divertiti, impegnati, superando le loro paure, hanno vinto una battaglia con loro stessi, si sono sentiti forti, utili, si sono sentiti ACCOLTI E PARTE di una SQUADRA!

Si, squadra, il rugby ci insegna pure questo, nella vita non si può fare a meno degli altri, non si può fare a meno dei compagni; in  effetti una delle azioni che i giocatori fanno si chiama proprio SOSTEGNO, sostegno ai propri compagni perché da soli nel rugby non si va da nessuna parte.

Ho visto la gioia di papà di bambini che a casa non volevano fare niente e ora invece hanno chiesto ai loro genitori di comprare una palla e di giocare insieme!

Il rugby quindi non è solo uno sport che forma il fisico: si corre si salta si scatta si placca etc... è uno sport che ci forma interiormente con il suo spirito di aggregazione, con la sua moralità, i bambini dopo ogni partita, ogni torneo, escono dal campo felici, sia che abbiano perso, sia che abbiano vinto, il risultato non conta se ci
siamo divertiti e abbiamo dato tutto noi stessi, poi è chiaro, al terzo tempo se hai vinto sei un po' più felice.

Già, il TERZO TEMPO! Non è un'utopia, non è una leggenda metropolitana, esiste! Dopo le partite festeggiamo, con pranzi o merende tutti insieme in un clima di assoluta festa, festeggiando il primo arrivato in egual maniera all'ultimo arrivato del torneo.

Vorrei concludere generalizzando una citazione che la squadra più forte del mondo, gli All Blacks ha detto dei giocatori gallesi: i rugbysti non li puoi vincere, al massimo puoi fare più punti di loro durante una partita!

Per ultimissima cosa un appello ai nostri comuni, assessori, province e chi più ne ha più ne metta, date la possibilità ai nostri figli di conoscere tutti gli sport, non lasciate che gli spazi sportivi siano solo ed esclusivamente di uno sport di massa che purtroppo spesso pecca in moralità sportiva e magari scarta i nostri bambini.

Date a tutti i bambini  la possibilità di scegliere, date spazio allo sport!

domenica 9 giugno 2013

CENA E DISCORSO

Ieri sera è stata fatta la cena societaria del fu MONTECARLO RUGBY.
Fu, perché,  la nostra presidente ieri sera ha ufficializzato la fusione fra il Montecarlo rugby e il Pescia rugby dando origine ad una nuova società: il VALDINIEVOLE RUGBY.
Io quindi diventerò da settembre l'allenatore dei mititci TIGROTTI del VALDINIEVOLE RUGBY.
La serata è stata come sempre molto calda, abbiamo mangiato, bevuto, ma più che altro siamo stati insieme con tanta tanta allegria.

Non sono mancanti i ricordi:

  • Alla nostra presidente (che ha accusato il colpo con un po' di occhio lucido) è arrivata la medaglia dei TIGROTTI e una bandiera, da riporre in bacheca come ricordo, del MONTECARLO RUGBY.
  • Agli allenatori un tapiro d'oro perché saremmo dovuti essere attapirati per la fine della dura stagione passata.
  • a me Samuele e Lorenzo hanno regalato una bellissima palla della Canterbury e poi mi è arrivata una maglietta ricordo della mia prima stagione con i TIGROTTI che ho fatto firmare ai presenti.



Poi la presidente è montata su una sedia e (con un po' di difficoltà) ha fatto un bel discorso conclusivo, un discorso un po' toccante, rivolto alle mamme, ma che ha toccato tutti i punti più belli e romantici del rugby: il fango, la maglia, l'appartenenza ad una squadra, il coraggio delle mamme che affrontano le loro paure mentre i figli sono sotto un cumulo di corpi gambe e braccia, ecc..

Poi torta per tutti!

Insomma è stata proprio una bella serata, con tanta passione, una serata di squadra.

P.S complimenti ai ragazzi della serie C che nel pomerggio hanno giocato e vinto un test match contro il CUS PISA.