giovedì 10 ottobre 2013

VOLARE

VOLARE è ...
riuscire ad evadere con la fantasia dalle briglie strette della vita quotidiana; stare con otto bambini che cercano di imparare di giocare a rugby è una buona evasione!

VOLARE è ...
trovarsi da soli a pedalare sul crinale di una collina con una poiana che sbatte le ali e poi plana leggera nell'aria parallela a te, a pochi metri da te, che quasi sembra che ti guardi negli occhi!

VOLARE è ...
dopo aver rotto un placcaggio, fare una corsa sfrenata di 20 - 30 metri, il cuore accelera al limite massimo i battiti, nessuno ti riprende, tuffarsi in meta schiacciando la palla in mezzo ai pali!

mercoledì 2 ottobre 2013

CONFRONTI

Da qualche mese ho ritrovato il tempo e la passione di tornare in bicicletta, quindi sono cascato nel solito vortice di mettere a confronto il rugby con le altre mie passioni in questo caso il ciclismo.

Ad una prima "occhiata" i due sport non sembrano paragonabili ma forse non è così.

Nel rugby c'è bisogno di passione, di coraggio, di determinazione per andare AVANTI:
devi superare muri di uomini che vogliono fermarti, mandarti indietro, ci vuol coraggio ad insistere, a spingere, lottare, sfondare, e quando le gambe ti fanno male, tutto il corpo ti fa male, è solo la determinazione e la voglia di conquistare un altro metro che ti manda avanti fino ad arrivare ad aggiudicarti la meta.

Anche nel ciclismo c'è bisogno di passione, coraggio, determinazione per andare AVANTI:
non ci sono muri di uomini che ti vogliono fermare, ma quando affronti le rampe di una salita la voglia di tornare indietro e di fermarsi è tanta, le gambe fanno male, il fiato è corto, la fatica si fa sempre più dura e guardare avanti scoraggia perché spesso non vedi la fine della salita. In questi casi la passione e la determinazione diventano il motore per fare un'altra pedalata, e poi un'altra per conquistare metro dopo metro la strada e arrivare fino alla cima, fino alla meta che ci siamo prefissati.

Una parte fondamentale del rugby è il gioco di squadra, da soli non si arriva quasi mai a nulla, la meta la fa la squadra, il sacrificio di un uomo che lotta e impegna gli avversari, libera spazi ai nostri compagni che possono arrivare in meta, il sostegno dei compagni è quello che ci dà la speranza di poter arrivare fino in fondo al campo e schiacciare la palla.

Beh anche nel ciclismo, che sembra più uno sport individuale, la forza dei compagni e di un gruppo coeso è determinante ad arrivare alla fine del giro che ci si è prefissati, vincere una volata di una gara.
Il sacrificio di un uomo che sta in cima al gruppo a spaccare l'aria rendendo così meno dura la pedalata dei compagni  dà a loro la possibilità di arrivare fino in fondo al percorso con più facilità, con meno fatica per poter così rendere esplosiva l'ultima azione, lo scatto che porterà alla vittoria la squadra che fino a quel punto ha tirato l'ultimo uomo. Se non si parla di gare ma di pedalate fra amici allora i più forti danno semplicemente la possibilità ai meno allenati di arrivare fino in fondo al giro prefissato con più facilità.

Come ultimo raffronto mi piace vedere una mischia di rugby come una squadra di ciclismo che fa una gara a cronometro in linea, tutti si devono muovere all'unisono, sincronizzati, con lo stesso ritmo per avanzare e guadagnare terreno o velocità per arrivare alla meta.

Boh? Forse il rugby non è così diverso dal ciclismo e forse è per questo che mi piacciono tutti e due.

domenica 29 settembre 2013

UN NUOVO GRUPPPO

Ci siamo dopo un periodo di prova il nuovo gruppo è nato, per ora siamo in otto:
4 under 10 Alberto, Franco, Dario, Giacomo e 4 under 8 Matteo, Leonardo, Luigi, Vittorio.

I primi allenamenti sono stati un po' caotici, gli inizi sono sempre così, ma dall'ultimo allenamento le cose sono già cambiate, i ragazzi sono stati più attenti, si sono impegnati di più.

Spero di poter ingrandire il gruppo con altri ragazzi nel corso dell'anno e di poter arrivare ad avere 2 quadre complete per ora ci alleneremo il più possibile  e quando giocheremo i tornei lo faremo in franchigia con altre.

Cosa rimane da dire?

FORZA RAGAZZI! Mettetecela tutta, impegnatevi al massimo, non tiratevi indietro, dopo ogni placcaggio rialzatevi e ripartite verso il vostro obiettivo; godetevi questo anno di rugby!

venerdì 13 settembre 2013

PRONTI!.... ATTENTI!....VIA!.... SI RIPARTE

Campo nuovo!

Visi NUOVI!
La paura della prima volta, l’emozione della prima volta, la curiosità della prima volta, il sorriso a fine allenamento di chi stanco ha però fatto qualcosa che gli è piaciuto, qualcosa che forse lo ha segnato per sempre.

Visi NOTI!
La voglia di ricominciare, la voglia di riesserci, la spavalderia di chi conosce già le regole del gioco, la sicurezza  di chi sa a che cosa andrà incontro avvolta dalla curiosità di ritestare se stessi sia verso i vecchi noti compagni sia verso i nuovi arrivati.

La presidente allegra (lo è sempre stata) e sicuramente più serena nella nuova casa.

La grinta della squadra femminile.

Il mio dolore di dover abbandonare qualche ragazzo (che aimè lui cresce io invecchio) passato nella categoria superiore, ma gioire per lui perché adesso lo allena chi è più esperto di me e si avvicinerà sempre più a giocare il vero rugby; i miei timori: riuscirò a trasmettere ai visi nuovi e a quelli noti, la voglia di crescere e lottare insieme, la voglia di rialzarsi dopo ogni placcaggio, la bellezza del rispetto dell’avversario e del compagno di squadra, l’attaccamento alla maglia, la bellezza del fango che ci ricopre fin sopra i capelli (con le mamme questa è una partita persa), riuscirò a trasmettere la bellezza di questo sport? La voglia di rimanere?  
La mia enorme gioia di essere parte di tutto questo!

…..

La seconda stagione è partita, sono ripartiti gli allenamenti, presto i primi tornei e i primi resoconti dai campi.


Forza ragazzi, forza VALDINIEVOLE RUGBY!

mercoledì 28 agosto 2013

PREPARAZIONE



Visto l'imminente inizio delle nuova stagione rugbystica 2013 - 2014...

come nella migliore tradizione sportiva, con il mio diletto pargolo abbiamo iniziato la preparazione in ritiro a 2.000 metri.




venerdì 26 luglio 2013

LA "STRAFIGA"

La "strafiga" è una ragazza bellissima, che sa di essere bellissima e per questo un po' se la tira.

Bionda,
occhiale da sole fashion,
maglietta / camicetta attillata bianca, scollata al punto giusto da far intravedere e immaginare il bel davanzale che madre natura gli ha donato (a volte un chirurgo ma voglio essere positivo),
pantaloni corti che mettono in evidenza un discreto fondo schiena,
abbronzatissima,
e in piedi un bel paio di stivaletti di camoscio morbidi.

Cosa centra tutto questo con il rugby vi chiederete!?!?!?!?

Semplice, con questo caldo la sera la "strafiga" quando si leva gli STIVALI   ....

avrà i piedi che gli puzzano come le scarpe di un rugbysta che ha appena finito una partita in un campo motoso!

lunedì 8 luglio 2013

CACCIUCCO!

Non ci sono le prove fotografiche a testimoniare la bellezza e la bontà del piatto che la nostra cara Rossella ci ha preparato, quando ho pensato di fotografare il vassoio ormai era troppo tardi, la famelica fame di un gruppo di rugbysti ha prevalso sulla razionalità di creare un ricordo della serata.

Venerdì scorso ci siamo ritrovati con la presidente del neonato VAL DI NIEVOLE RUGBY,  gli allenatori le loro consorti e figli, a casa mia (pure io sono "allenatore"), ci siamo ritrovati per cercare di fare un punto della situazione sul futuro, ma per il momento non ne è uscito molto, siamo ancora un po' in balia degli eventi (e forse quella sera pure del vino).

In realtà, il punto della situazione era solo la scusa per ritrovarci, stare insieme e per mangiare l'ormai famoso CACCIUCCO ALLA LIVORNESE, anteceduto dalle COZZE FRITTE, che la nostra presidente ha proposto di fare qualche tempo fa e si è prodigata a preparare con le sue manine, io immediatamente ho offerto casa mia come location dove poter fare la cena: che mi perdo una cacciuccata!

Cena all'aperto, mega tavolata con 16 persone, luce giusta, gazzebone che para l'umiidtà della sera e....
Antipasto in piedi: una - due - tre ... otto .....dodici ..quindici cozze fritte me le sono fatte fuori (vanno via come le ciliege, una tira l'altra) e poi a tavola, una - due ...tre ... quattro porzioni di cacciucco sbafate e irorate da buon vino della Maulina; chiaramente non sono stato l'unica "boccuccia di rosa" che ha mangiato "quanto un uccellino"   ;D

Una bella serata, buon cibo, buon vino, detto alla toscana "tanti discorsi a bischero" e soprattutto una bellissima compagnia!

Grazie a tutti di aver partecipato ma soprattutto: Grazie Rossella!!!!!!!!!
P.S il ricordo del buon sapore e della bella serata insieme sarà stampato non su carta ma nelle nostre menti